La visita
Viene con te una persona che è già stata in quella casa. Le domande scomode falle a lei: è lì per quello.
Comprare casa
Prima di mettere una casa in vendita la guardiamo con qualcuno che le case le costruisce. Quello che troviamo lo scriviamo nella scheda — anche quando è scomodo per chi vende.
Dicci cosa cerchi
Molte case passano da noi prima di finire in vetrina. Se sappiamo cosa cerchi, chiamiamo te per primo.
info@edilgetica.itIl numero della sede di Faenza non c’è ancora. Finché non c’è, non lo scriviamo: un numero che squilla a vuoto è peggio di nessun numero.
La differenza
Quando compri casa, di solito, il sopralluogo con l’impresa di fiducia lo organizzi tu: chiami un muratore che conosci, lo porti a vedere, speri che abbia tempo. Da noi quel passaggio è già fatto, e lo abbiamo fatto prima di accettare l’incarico.
Alpi Adelmo costruisce e ristruttura in Romagna dal 1960: è l’impresa da cui è nato tutto il gruppo. Quando entriamo in una casa da mettere in vendita, entriamo con quell’occhio lì. Non è una perizia — quella è un’altra cosa e la fa un tecnico — ma è la differenza tra «l’appartamento è in buono stato» e «il tetto è del 2019, gli infissi sono originali, l’elettrico va rifatto».
La lista
Quello che troviamo finisce nella scheda dell’immobile, sotto la voce «Da mettere in conto». Non nascondiamo un difetto per vendere prima: il prezzo lo tiene già dentro.
Prima di fare la proposta
È la domanda che blocca metà delle decisioni: «mi piace, ma quanto ci vuole per metterla a posto?». La risposta di solito arriva dopo il compromesso, quando ormai hai firmato. Da noi puoi averla prima.
Alpi Adelmo viene a vedere la casa con te e ti scrive un preventivo. Non è un servizio di cortesia e non è compreso nella nostra provvigione: è un lavoro dell’impresa, con il suo costo e i suoi tempi, che ti diciamo prima. Ed è tuo: se poi decidi di far fare i lavori a qualcun altro, quel preventivo ti resta comunque come metro di paragone.
Nel gruppo è chi stima i lavori prima che tu firmi.
prassi, costo e tempi del preventivo lavori per chi compra: da confermare (elenco [DA CONFERMARE] n. 16).
Le carte
Una casa può essere bellissima e avere una veranda che non risulta da nessuna parte. Sono le cose che fanno saltare un rogito la settimana prima, o che ti restano addosso per anni.
Le pratiche le segue Studio R, lo studio tecnico del gruppo: conformità urbanistica e catastale, difformità e sanatorie, attestato di prestazione energetica. Ti dice cosa c’è, cosa si può sistemare, in quanto tempo e con che spesa — prima che tu firmi la proposta, non dopo.
Un caso a parte
Se quella casa non è per abitarci ma per farci rendere qualcosa, il discorso cambia: cambiano le domande, cambiano i conti e cambia la persona con cui è utile parlarne. Nel gruppo c’è la realtà del gruppo che segue chi investe, e non è il nostro mestiere fingere che lo sia.
Il percorso
Viene con te una persona che è già stata in quella casa. Le domande scomode falle a lei: è lì per quello.
Prezzo, spese condominiali, lavori da fare, imposte. Mettiamo tutto su un foglio prima che tu decida.
La scriviamo insieme, con le condizioni che ti proteggono — a partire da quella sul mutuo.
Verifiche documentali chiuse prima di questo passaggio, non dopo.
Ti diciamo cosa portare e quando. Al notaio ci veniamo con te.
Le case che seguiamo in questo momento sono poche e le conosciamo tutte: sono qui, con lo stato di ognuna scritto per intero.
Domande vere
Anche tu. In Italia la provvigione la pagano tutte e due le parti, e un’agenzia che ti dice di no di solito l’ha già messa dentro il prezzo che stai per offrire. Sta scritta nella proposta che firmi, non arriva dopo. Si paga quando la proposta viene accettata: non a visita fatta, non all’appuntamento. Se ci chiedi cosa comprende, l’elenco te lo diamo per iscritto — è lo stesso documento che leggiamo con chi vende, dal tuo lato.
provvigione lato acquirente: casella vuota finché il cliente non la conferma per iscritto (gio-contenuti.md, elenco [DA CONFERMARE] n. 17). Qui non si scrive una cifra plausibile.
Te lo diciamo lì, in piedi davanti alla casa, non dopo. In genere lo sappiamo già, perché è scritto nella scheda sotto «Da mettere in conto»: quel controllo lo abbiamo fatto prima di prendere l’incarico.
Se la casa ti interessa lo stesso — e spesso è così, perché a quel punto il prezzo si tratta con un argomento in mano — facciamo venire l’impresa che viene a misurare con te a vedere cosa serve davvero. Non ti vincola a niente: non a comprare quella casa, non a far fare i lavori a loro. Il preventivo è tuo e puoi portarlo a un’altra impresa per confrontarlo.
Dipende da un conto solo: prezzo di acquisto più lavori, contro il prezzo di una casa già a posto nella stessa via. Sembra ovvio, e quasi nessuno lo fa, perché il secondo numero non ce l’ha — e quello dei lavori se lo fa dire al bar.
Noi te lo facciamo avere prima della proposta, scritto. E ti facciamo mettere in conto le due voci che tutti dimenticano: dove abiti nei mesi di cantiere, e quanto tempo passa fra la firma e il primo colpo di martello, che dipende dalle pratiche e non dall’impresa. Sono mesi, non settimane.
A volte il conto dice di sì. A volte dice che quella casa a posto in fondo alla via, che costa trentamila in più, ti conviene. Te lo diciamo comunque.
Prima del compromesso, mai dopo: è la regola, e non ha eccezioni. Si confrontano i titoli edilizi con com’è fatta la casa oggi, si verifica la planimetria catastale, si leggono i verbali delle ultime assemblee e l’ultimo consuntivo delle spese, si controlla che non ci siano ipoteche.
Quel lavoro non lo fa l’agente: lo fa il tecnico che controlla prima del compromesso, che va a prendere i documenti in Comune e li sa leggere. Noi ti diciamo cosa va controllato su quella casa lì e ti mettiamo in contatto. Se salta fuori qualcosa, lo scopri quando puoi ancora tirarti indietro.
Perché il conflitto c’è, e negarlo sarebbe il primo motivo per non crederci.
La risposta non è una promessa, è come è fatto il nostro lavoro. Quello che c’è da sistemare in una casa lo scriviamo nella scheda prima di sapere chi sei: è lì da mesi, lo legge chiunque, e ce lo ha fatto scrivere il proprietario stesso accettando l’incarico a quelle condizioni. Non è una cortesia che ti facciamo in visita.
Poi c’è la parte meno nobile e più solida: siamo a Faenza, l’impresa di famiglia lavora qui da tre generazioni e mette il proprio nome su quei sopralluoghi. Una casa venduta nascondendo un tetto ci torna indietro — con un avvocato, o solo col passaparola, che qui funziona meglio di qualsiasi pubblicità. Ci costa più di quanto ci abbia fatto guadagnare.
Non è nobiltà d’animo: è aritmetica.
Se non trovi niente
Chi ha una casa da vendere spesso viene da noi mesi prima di decidersi. Se sappiamo cosa cerchi, chiamiamo te per primo. Non è una lista a cui ti iscrivi: è una telefonata quando c’è qualcosa da dirti.
Questo modulo è spento.
Non è ancora collegato a una casella: quello che scrivi qui non arriverebbe a nessuno, e preferiamo dirtelo prima che dopo. Lo accendiamo prima di pubblicare il sito.
Intanto l’unico recapito che funziona è la casella del gruppo:
Il numero della sede di Faenza non c’è ancora. Finché non c’è, non lo scriviamo: un numero che squilla a vuoto è peggio di nessun numero.
Il primo passo
Le case che seguiamo sono poche e le conosciamo tutte. Scegline una e fissiamo una visita,
oppure raccontaci cosa cerchi e ci pensiamo noi.
niente WhatsApp finché non c’è il numero: il bottone offre la mail, che è l’unico canale attivo. Appena il numero arriva si valorizza NAP.whatsapp in tools/gio-shell.mjs e questo bottone torna WhatsApp su tutte le pagine.
Il gruppo
Giò Soluzioni Casa fa parte di edilgetica: cinque realtà romagnole che lavorano sullo stesso immobile. Da noi arriva chi lo vende e chi lo compra; l’impresa che lo ha costruito, il tecnico che ne segue le carte e chi lo mette a reddito lavorano nella stanza accanto. È il motivo per cui a un sopralluogo può venire un muratore.